tech 10 giugno 2017

Le regole del Poker all’Italiana. Il Poker Tradizionale.

Il Poker si gioca in mani dove ciascun giocatore riceve 5 carte coperte e può cambiarne fino a 4: in ogni mano lo scopo di ciascun giocatore è riuscire a realizzare la migliore combinazione possibile. I giocatori scommettono sulle 5 carte che hanno in mano puntando sulla combinazione più alta: le combinazioni hanno valore crescente e vanno dalla Coppia alla Scala Reale. Quando si scoprono le carte, vince la mano chi ha la combinazione di carte migliore fra i giocatori “in gioco”.

Fra i giochi di scommessa il Poker è uno di quelli che esalta in modo particolare l’uso del “bluff”: si può far credere agli altri giocatori di avere in mano una combinazione forte, riuscire a farli andare via e vincere la mano senza scoprire le proprie carte.

Il Poker all’italiana.

Il Poker cosiddetto “all’Italiana” si gioca normalmente in quattro, cinque o sei giocatori con un mazzo di carte francesi. Il numero delle carte varia a seconda del numero dei giocatori: per quattro giocatori si usano 32 carte (dal Sette all’Asso), per cinque giocatori 36 carte (dal Sei all’Asso), per sei giocatori 40 carte (dal Cinque all’Asso). Stiamo parlando del Poker coperto (in inglese Draw Poker) nella sua versione Italiana, che corrisponde a quella diffusa nel resto d’Europa.

Nel Poker i valori dei semi sono nell’ordine Cuori, Quadri, Fiori, Picche: per ricordare la sequenza si usa mandare a memoria la filastrocca “Come – Quando – Fuori – Piove”.

Il valore dei semi può contare in modo decisivo per stabilire quale carta è più forte di un’altra, permettendo a chi la possiede di aggiudicarsi la mano.

Nel Poker all’Italiana l’apertura della mano da parte di un giocatore può avvenire sulla base di una Coppia vestita (almeno due Jack). Di solito ci si accorda sul fatto che “si apre di piatto”: il giocatore che apre non può puntare una quantità di fiches superiore a quella che forma il piatto della mano. Una volta che un giocatore ha aperto ogni giocatore che parla dopo di lui può rilanciare, aggiungendo delle fiches alla puntata precedente. Il rilancio può avvenire sia nella fase di apertura (prima del cambio delle carte) sia in quella successiva: nel Poker giocato all’Italiana il rilancio deve essere immediato.

Ci sono alcuni casi particolari in cui è bene chiarire come ci si regola:

  • il piatto di paròle. Se, dopo i cambi delle carte, tutti i giocatori dicono “passo”, la mano si considera non giocata, ciascuno ritira le fiches dal piatto e si inizia un’altra mano. Se tutti i giocatori dicono “chip”, scoprono le carte e vince chi ha la combinazione più alta. Se tutti i giocatori dicono “paròle”, il piatto si congela e la mano si rigioca. Il nuovo cartaio e i giocatori mettono il chip: l’apertura si può fare con un punto non inferiore a una Coppia di Re o di Assi. Ad un piatto di “paròle” devono partecipare tutti i giocatori, compreso chi non aveva partecipato al piatto precedente che è finito con la chiamata di “paròle”.
  • l’apertura con 4/5 di Scala Reale. Per qualsiasi apertura 4 carte in sequenza di Scala Reale bilaterale valgono come due Re o due Assi. La combinazione delle 4 carte deve essere rigorosamente una sequenza di Scala Reale bilaterale, cioè aperta da due parti: 4 carte dello stesso seme in scala non bilaterale non permettono l’apertura.
  • l’apertura al Buio, il Controbuio e l’Over (Contro-controbuio). A Poker il Buio è un’apertura concessa al primo giocatore di mano, che apre prima di vedere le carte raddoppiando la posta del piatto. Per giocare la mano, gli altri giocatori devono versare nel piatto il valore in fiches dell’apertura al Buio. Chi apre al Buio ha diritto di parlare per ultimo dopo aver visto le carte e, se vuole, di effettuare un rilancio. Se il giocatore al Buio rilancia, tutti gli altri giocatori hanno la possibilità di surrilanciare. E’ possibile che il giocatore successivo a chi ha fatto il Buio faccia il Controbuio: deve versare il quadruplo del piatto di partenza e si aggiudica il diritto di parlare per ultimo ed eventualmente rilanciare. In questo caso chi ha fatto il Buio può “coprirsi”, versando le fiches mancanti rispetto al valore del Controbuio: non è più l’ultimo a parlare, ma acquisisce così il diritto al rilancio. Nel Poker all’Italiana con 5 o 6 giocatori, oltre al Buio e al Controbuio, si può fare anche l’Over (il Contro-controbuio): la Regola Internazionale, per la verità, non prevede l’Over, ma in Italia è un’abitudine molto diffusa. L’Over non è ovviamente possibile quando si gioca in 4 giocatori, perché il principio aureo del Poker è che non tocchi mai al cartaio parlare per primo. Con l’Over il giocatore successivo al controbuiante può versare il doppio del valore del Controbuio, aggiudicandosi il diritto di parlare per ultimo ed eventualmente rilanciare. Se c’è l’Over, è data facoltà al buiante di completarsi prima di vedere le carte, solo se prima di lui si sarà completato il controbuiante. Il problema che si pone qui è quello del rilancio: se i giocatori in Buio e Controbuio si sono completati sulla puntata dell’Over, dopo aver letto le carte e aver appreso le decisioni degli altri giocatori, tutti e tre hanno possibilità di rilancio immediato. Ma se chi ha fatto il Controbuio non si è completato prima di vedere le carte, deve annunciare se giocherà o no prima che la parola tocchi al Buio e alla sua possibilità di rilancio. Questo caso particolare rappresenta un’anomalia rispetto al principio generale del Poker, per cui ogni giocatore parla nell’ordine dei posti: ma si tratta di un’eventualità abbastanza rara, che va comunque chiarita prima di cominciare a giocare per evitare di finire in un oceano di discussioni sterili.